E’ sempre difficile fare i conti con la normalità dopo che si ha la fortuna di vivere tre giorni intensi, immersi nella Fotografia naturalistica, quella bella, sana, vera. Parlare con fotografi importanti, riconosciuti a livello mondiale, confrontarsi, scambiarsi opinioni con amici, conoscenti, appassionati. Stimoli che arrivano da ogni parte, da ogni immagine, da ogni parola. La passione che trasuda da ogni singola frase pronunciata da tutte le persone con le quali ho avuto la possibilità di scambiare alcune riflessioni in merito a questa splendida arte.
E’ quello che è successo a Budoia (PN) il fine settimana appena trascorso. Questo piccolo paesino del Friuli Venezia-Giulia che pian piano si presta a diventare il nuovo punto di riferimento per la fotografia naturalistica italiana ed europea. Il tutto grazie a due persone, Daniele e Diana, che con la loro passione ed il loro entusiasmo sono riusciti a creare questa manifestazione pressoché unica nel suo genere in Italia. E’ quello che si può vivere frequentando il BioPhotoFestival che, quest’anno, è stato più vivo ed interessante che mai.
Sono stato onorato per aver potuto essere presente anche io con le ‘mie’ Dolomiti (e non solo), accanto a stand di fotografi illustri e ad altri ragazzi appassionati della Fotografia e della Natura come me. Ho avuto il grande piacere di condividere il tempo assieme a vecchi amici, abbiamo parlato di Fotografia, ci siamo confrontati con le nostre esperienze e penso che ognuno torni a casa arricchito da queste discussioni. Sono stato contento di raccontare alle persone che si fermavano al mio stand di come sono nate alcune immagini, dei luoghi ritratti, dei viaggi e di tutto quanto la Fotografia mi ha regalato fino ad oggi.
Personalmente, da questo Festival torno a casa con mille e più stimoli. E forse era quello che mi ci voleva per sbloccarmi dal ‘torpore’ degli ultimi mesi. Credo che non ci siano né debbano esserci scuse: chi ha davvero nel cuore la Fotografia Naturalistica non può mancare ad eventi come questo. Non si ha tutti i giorni la possibilità di poter incontrare di persona chi fa di quest’arte il suo pane quotidiano e, soprattutto, sforna capolavori uno dietro l’altro. Non è una questione di distanza, per me non è mai stato un problema farmi qualche ora di auto per poter vedere una proiezione meritevole: volere è potere. Penso inoltre che i social network non potranno mai e poi mai sostituire l’emozione di stringere la mano a persone così, né potranno mai essere anche solo paragonabili nel poter ammirare dal vivo le stampe che prendono vita davanti ai nostri occhi. Queste sono le esperienze che più amo della Fotografia. Lontano dai riflettori dei likes, ma vicino al cuore e all’anima di chi, come me, ama nel profondo quest’Arte.
Ringrazio di cuore, di nuovo, Daniele Marson e Diana Crestan per avermi invitato ad essere parte del programma del Festival e rinnovo loro, e a tutti i collaboratori, i complimenti per l’organizzazione e la riuscita perfetta dell’evento! Grazie ancora a tutti coloro i quali si sono soffermati ad osservare le mie stampe, amici, conoscenti, fotografi, visitatori.
Lunga vita alla Fotografia, lunga vita al BioPhotoFestival!
Per chi non è potuto passare, ecco il mio stand ed altre immagini del BioPhotoFestival 2017!
Per tutte le informazioni su questa edizione e quelle passate: http://www.biophotocontest.com
Alla prossima!
Marco
