Disgelo al Lago Coldai

Il Lago Coldai è un piccolo specchio d’acqua incastonato alle pendici rocciose della Civetta a quota 2143 metri s.l.m.
Il lago si trova nel mezzo di un tratto di sentieri dell’Alta Via N. 1 ed è raggiungibile in poco più di due ore di cammino da Palafavera, rendendolo di fatto una meta molto frequentata durante i mesi estivi.
Negli ultimi anni, mi sono recato spesso al Coldai, ma quasi mai in estate. L’ho sempre visto e vissuto durante uno dei periodi dell’anno che ritengo tra i più intriganti ed allo stesso tempo effimeri: il disgelo.
La particolarità sta proprio nel fatto che ogni anno il disgelo avviene in modo diverso, in base alle condizioni meteorologiche del momento, di quanto ha nevicato durante l’inverno, delle temperature invernali e primaverili. Tutto questo fa sì che non ci sia una data precisa in cui il lago comincia a sgelare, per cui può essere che l’acqua allo stato liquido la si possa trovare già ad aprile così come soltanto a fine giugno.

Dal 2010 sono salito 5 volte al Lago Coldai per il disgelo. Ogni volta il periodo è stato diverso, proprio per le condizioni di cui sopra. Sfortunatamente, a causa di alcuni impegni, non sono potuto salire nel 2011, 2015 e 2016, anche se negli ultimi due l’ho potuto ammirare in altre condizioni (nel 2015 a fine giugno da Cima Coldai, lago completamente sgelato e a settembre 2016 dalla cima della Civetta).

La cosa interessante è che tutte le volte che mi sono recato al Lago Coldai ho quasi sempre scattato, tra le altre, almeno una fotografia con la stessa composizione degli anni precedenti. Probabilmente si è trattato di una scelta inconscia e “artisticamente” parlando non consigliabile. Tuttavia, dopo qualche anno, trovo che avere fotografie con quasi la stessa inquadratura possa essere di un certo interesse per poter mostrare come possono variare, di anno in anno, le condizioni del lago durante il disgelo.

Nel seguito ho riportate le fotografie, comprese di qualche nota e dei dati di scatto, per quanto utili possano essere.

12 GIUGNO 2010
Il primo anno in cui sono salito al Lago Coldai lo trovai in queste condizioni. La neve si concentrava in striature concentriche che dalle sponde conducevano al centro del lago. Soltanto in prossimità della zona centrale ghiaccio e neve si erano sciolti, permettendo di ottenere un debole riflesso delle rocce sullo sfondo.

Dati di scatto: Canon 350D | Sigma 10-20mm @11 mm | f/20 | 1/8 s | ISO 100 | treppiede | filtri ND digradanti.


19 MAGGIO 2012
L’inverno tra il 2011 e il 2012 è stato uno dei meno nevosi degli ultimi anni (forse paragonabile con quello 2016/2017) per cui le condizioni del terreno hanno permesso l’ascesa al lago già a metà maggio. Nonostante la quasi totale assenza di precipitazioni nevose, le temperature rigide della tarda primavera hanno impedito lo scioglimento di neve e ghiaccio in corrispondenza dei luoghi rivolti a nord.

Dati di scatto: Canon 5D | Canon 17-40mm @ 19mm | f/14 | 1/4 s | ISO 100 | treppiede | filtri ND digradanti | composizione di 3 fotografie verticali.


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15 GIUGNO 2013
Quella del 2013 è stata un’estate alquanto fredda e piovosa. Il sentore c’era già a giugno quando, fino alla fine del mese, sopra i 2000 metri lungo i sentieri si potevano ancora incontrare abbondanti tratti di neve. Quell’anno, ricordo, il 28 di giugno nevicò fino a quota 1700 metri! Il Lago Coldai era ancora quasi tutto ghiacciato. Nei pressi delle sponde il colore del ghiaccio era di un azzurro accesso che ben contrastava con il bianco della neve.
Dati di scatto: Canon 5D | Canon 17-40mm @19mm | f/20 | 30 s | ISO 50 | filtri ND e polarizzatore | treppiede

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22 GIUGNO 2014
Se l’inverno 2016/2017 verrà ricordato come il più caldo e il meno nevoso degli ultimi anni, lo stesso non si può dire di quello 2013/2014. Sebbene le temperature non siano mai state rigide, si è trattato di uno degli inverni più nevosi degli ultimi tempi. Le abbondanti nevicate, avvenute tra dicembre 2013 e marzo 2014, hanno creato uno strato di neve e ghiaccio che, accumulandosi sempre più, ha favorito la comparsa di alcuni batteri che hanno di fatto dato una colorazione rugginosa alla neve. Inoltre, una nevicata avvenuta a febbraio portava con se polvere proveniente dal deserto del Sahara, cosa che ha contribuito a rendere ancora più evidente il rosso e l’arancione sulle sponde del lago.

Dati di scatto: Canon 6D | Canon 17-40mm @17mm | f/11 | 1/200 s | ISO 100 | mano libera.


16 Aprile 2017
L’inizio del 2017 si è distinto dagli inverni passati per la quasi totale assenza di neve pressoché ovunque. I disagi per la mancanza di precipitazioni nevose sono abbastanza evidenti, siccità e ritiro dei ghiacciai e delle nevi perenni in primis, senza contare i danni economici subiti dal turismo invernale. Tuttavia l’assenza di neve ha permesso la salita al Lago Coldai già in aprile, precisamente il giorno di Pasqua. Mettendo a confronto questa fotografia con le altre, si può distintamente notare il livello del lago decisamente più basso rispetto alle annate precedenti. Anche in questo caso, i colori sono totalmente differenti da quelli degli altri anni.
Dati di scatto: Canon 6D | Canon 17-40mm @17mm | f/11 | 1.6 s | ISO 100 | filtri ND e ND digradanti | treppiede.

Queste e molte altre fotografie sulle condizioni del lago, della neve e del ghiaccio sono disponibili per eventuali ricercatori e/o studiosi qualora desiderassero effettuare ricerche e studi più approfonditi sul clima di queste zone.

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